Omaggio a Yogeshwar Muni

 

 

 

Yogeshwar Muni ha lasciato il corpo fisico tra le 3,10 e la 3,15 (ora di Sidney) di domenica 24 giugno 2007, nella sua casa di Merimbula, New South Welsh, Australia.

Alle 14,00 del 3  luglio 2007 è stata allestita una cerimonia alla memoria in Clavering Park Memorial Gardens, cui è seguita la cremazione della salma nella cappella di Wolumla.

Le ceneri ora riposano in un semplice reliquiario in pietra posto in un’area rurale vicino a Merimbula, a Mumbulla Creek Rd in Tanja, NSW, Australia, perché possano essere di ispirazione allo yoga.

Negli ultimi tempi Yogeshwar riusciva ad assumere solo acqua ed era quindi diventato letteralmente pelle e ossa (circa 36 kg.). Egli riteneva che il fenomeno era da imputare agli intensi processi di purificazione, talora irruenti, che avvenivano in quella fase della sua sadhana come conseguenza dell’azione della kundalini e della formazione del Corpo Divino - un corpo eterico incorruttibile purificato dal fuoco dello yoga - (leggi Jnaneshwari, cap. 6, versi 211-292). Perciò, ben consapevole che il suo corpo fisico avrebbe potuto non reggere allo sforzo, non ricorse alla medicina occidentale allopatica. Nei giorni precedenti al trapasso diceva di sentire che ogni cellula del suo corpo era come purificata dall’acqua di un ruscello di montagna.

In molti hanno chiesto se Yogeshwar avesse lasciato delle “ultime parole” come eredità spirituale. In verità le sue “ultime parole” sono state l’averci mostrato fino all’ultimo respiro la Resa a Dio, alla Verità, all’Uno e ai Molti.

 

 

Breve Biografia di Yogeshwar Muni

Le Foto di Yogeshwar Muni

La vita di Charles Berner attraverso le immagini

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Testimonianze

 

 

Domenica 24 June 2007

Merimbula, New South Wales

Australia

Yogeshwar Muni ha lasciato il corpo fisico tra le 3,10 e le 3,15 di oggi. Il suo trapasso ha rappresentato un evento profondo e personale per ciascuno di noi che gli è stato vicino.

È stato un trapasso in un certo senso tempestivo e intempestivo, avvenuto dopo mesi di intenso dolore, ridotta capacità di muoversi e debolezza. Persino quando sembrava che avesse lasciato il corpo continuarono movimenti e sottili trasformazioni sul suo corpo prodotti da attività energetiche interiori.

Per tutto il tempo prima della morte, Yogeshwar è rimasto in una posa estatica: gli occhi completamente aperti volti verso l’alto, le mani a mezz’aria sopra il cuore erano come beatificamente animate da un suono sottile, la bocca si muoveva sussurrando (all’orecchio interiore): “È più di quanto abbia mai immaginato”, “Sono con voi per sempre”,  “La verità è Yoga”.

La sua espressione ci parlava: “Ascolta, io sto parlando con te ora”, agitando sentimenti profondi e imprimendo/risvegliando memorie. A un certo punto il suo volto si è tinto di una leggera sfumatura di grigio per poi culminare in un color marmo-ghiaccio traslucido. Egli ora riposa in pace e il suo corpo fisico sta su un giaciglio proprio come l’ha lasciato. Varie, molteplici, intense vite sono culminate nell’amore estatico.

Karuna

 

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2 luglio 2007

Yogeshwar è entrato nel Mahasamadhi domenica 24 giugno. È stato un momento di grande ispirazione e forza. Egli era con Dio e con noi. Negli ultimi giorni di vita nel corpo, Yogeshwar era in costante meditazione, rapito da cicli di asana e mudra cui seguivano momenti di intensa, serafica quiete. Quando fu prossimo al trapasso i suoi occhi si sono rivolti verso l’alto, come se fosse in comunione con Dio, rimanendo così, senza battere ciglio, forse per 20 minuti. Tutti noi perdevamo la dimensione del tempo.

Quando il respiro si è arrestato, l’amore che ha seminato non è più rimasto confinato nel corpo, ma si è riversato su noi tutti. C’era un senso di grande gioia e pace. Ancora adesso, quando sospendo le mie attività per qualche momento e mi apro a Dio, percepisco ancora la sua amorevole coscienza e la sua costante benedizione. Lui mi sta aiutando sulla via dello yoga.

Non conosciamo la causa del decesso del suo corpo perché Yogeshwar non fece ricorso alla medicina occidentale allopatica, ma sappiamo che ebbe un’intensa crisi quando l’energia ha raggiunto ajna chakra, che colpì la sua capacità di mangiare e di bere; quindi divenne magrissimo. A causa di vari eventi che normalmente avvenivano nella sua pratica yogica, Yogeshwar ha creduto che quella condizione fosse dovuta alla purificazione del corpo, e che il corpo o sarebbe sopravvissuto o sarebbe morto. Egli disse: “Corpo divino incurante”, e io chiesi “Incurante se il corpo fisico muore o vive?”, e lui rispose “Sì”.

Il corpo sarà cremato mercoledì alle 15,30 e le ceneri saranno poste in un tumulo di pietra costruito dal proprietario di una terra appena a nord di Merimbula. Il tumulo emergerà da un ruscello vicino a degli alberi, come Yogeshwar aveva richiesto. Egli non si curava personalmente che le sue spoglie fossero custodite, ma ha chiesto che fossero disposte in questo modo così che le persone potessero andare lì a visitarlo ed essere ispirate ad intraprendere la via dello yoga.

Darshana

 

 

Breve Biografia di Yogeshwar Muni

 

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